Il mio primo Albo illustrato:
“Che fine hanno fatto i funghi?”
A Babbo orso e a Lila piacciono tanto i funghi, ne vanno ghiotti, li raccolgono nei boschi durante lunghe passeggiate, questa volta però camminano e camminano ma non riescono proprio a trovare nemmeno un fungo commestibile. Cosa è successo al bosco? Che fine hanno fatto i funghi?
“Che fine hanno fatto i funghi?” è un albo illustrato che parla di rispetto per la natura e per i suoi frutti preziosi, è la storia di un legame bello, profondo, ma a volte difficile.
Questo albo illustrato è stato realizzato per sostenere l’esame di Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, tenuto dal docente e illustratore Anton Gionata Ferrari.
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LA STORIA COMPLETA:
Babbo orso e la figlia Lila vanno spesso a raccogliere i funghi insieme, il bosco ormai lo conoscono benissimo. Prendono solo quelli che Babbo orso conosce e che sa cucinare; i funghi nel risotto sono per loro una vera prelibatezza. Solitamente ritornano felici con i cestini di vimini pieni fino all’orlo. Sperando che anche questa volta sia lo stesso si incamminano verso il solito bosco. È una bella mattinata, nel cielo non c’è nemmeno una nuvola, le vette delle montagne sono innevate e l’aria è fresca e pulita.
Babbo e Lila entrano nel bosco e iniziano a cercare, si guardano attorno ma per il momento non vedono nulla. Cercano vicino ai sassi, sul muschio, sotto i pini, nell’erba alta. Ma i funghi dove sono?
Camminano e camminano. Con calma si inoltrano nel bosco, ma non trovano nulla. Babbo orso comincia ad essere un po’ confuso e amareggiato. “Come è possibile che non ci sia nemmeno un piccolo fungo?! Cosa è successo al bosco?”.
Nel frattempo Lila si gode la passeggiata, lei non va solo per raccogliere funghi. Le piace respirare l’aria pura della montagna, le piace l’odore della terra e del muschio bagnato dalla rugiada e le piace soprattutto osservare tutte le creature che vivono nel bosco: le salamandre vicino al ruscello, le rane nelle pozzanghere, la volpe che sonnecchia tranquilla e gli uccellini che cantano sopra la sua testa. Mentre Lila ammira il mondo del bosco Babbo orso è sempre più arrabbiato e triste perché non riesce a trovare nemmeno un fungo da mettere nel suo
cestino. A Lila dispiace vedere Babbo così, lo segue su e giù per le pinete, insieme attraversano prati, scavalcano alberi caduti, girano attorno a grandi sassi ma niente, niente funghi.
Lila su un ramo vede uno scoiattolo “Babbo perché non chiediamo a quello scoiattolo che fine hanno fatto i funghi?” “Cosa vuoi che ne sappia uno scoiattolo di funghi Lila?! Andiamo avanti, continuiamo a cercare”. Lila fa un cenno di saluto allo scoiattolo e segue Babbo.
Poco dopo vicino a un grande pino Lila vede una montagnetta di terra e chiede incuriosita a Babbo: “Babbo cos’è quella?” “È un formicaio Lila” “Chiediamo alle formiche se sanno dove possiamo trovare i funghi!” “Lila, sono solo formiche così piccole e indaffarate, cosa ne sanno loro di funghi?!”
Continuano la ricerca e nei pressi di una pineta Lila vede qualcosa. “Babbo ecco i funghi! Guarda quanti, tutti colorati e diversi. Che belli che sono” Per un attimo gli occhi di Babbo si illuminano ma subito capisce amaramente che non sono il tipo di funghi che cercano. “Ma no Lila non vedi che sono funghi velenosi quelli!” Babbo conosce benissimo quasi tutte le specie di funghi e sa perfettamente che quelli non sono commestibili. Per un attimo ci avevano sperato tutti e due.
Arrivano poi in un grande prato dove pascola un gregge di mucche. “Babbo chiediamo alle mucche se conoscono la strada per arrivare ai funghi che stiamo cercando?” “Lila sono solo delle mucche, stanno tutto il giorno a brucare l’erba, cosa vuoi che ne sappiano loro?!” Lila in realtà non è d’accordo con quello che dice Babbo, chi meglio degli abitanti della montagna può aiutarli nella ricerca.
Babbo nel frattempo è sempre più stanco e triste. “Lila, adesso entriamo in questo boschetto e se non troviamo niente torniamo a casa”. Mentre si guarda intorno Lila vede da lontano un cervo che bruca proprio al limitare del bosco. Decide di chiedere a lui che fine hanno fatto i funghi, anche se Babbo non è d’accordo.
“Salve Signor Cervo come sta? Mi chiamo Lila” “Buongiorno piccola Lila, molto bene grazie” “Signor Cervo mi dispiace disturbarla ma posso farle una domanda?” “Certo chiedi tutto quello che vuoi”. “Mi stavo domandando perché nei boschi alle nostre spalle non ho visto nemmeno un fungo, di quelli buoni che piacciono tanto a me e a Babbo, lei per caso sa che fine hanno fatto?” “Sì, so che fine hanno fatto i funghi, lo sanno tutti! Durante una notte di tempesta fortissime raffiche di vento hanno portato lontano le spore dei vecchi funghi e da allora qui non se ne vede l’ombra, è rimasto solo qualche superstite dal sapore cattivo”. “Caspita! Doveva essere proprio forte il vento se ha spazzato via tutte le spore. Le chiedo solo un’ultima cosa Signor Cervo se non le dispiace, sa per caso in che direzione soffiava il vento?”. “Quella notte il vento soffiava verso l’alto, alcuni amici camosci mi hanno detto che poco più in su i boschi sono pieni di funghi, Porcini giganti e distese di Finferli. Non siete tanto distanti, basta proseguire in quella direzione”. “Grazie davvero Signor Cervo senza il suo aiuto saremmo tornati indietro all’istante! Le auguro una buona giornata”
Lila corre da Babbo che sta cercando i funghi persino sotto i sassi. “Andiamo in questo boschetto qui davanti Lila, se non troviamo nulla torniamo a casa”. “Babbo per questa volta fidati di me andiamo nei boschi più in su magari lì troviamo qualche fungo” “Va bene ma dubito che sia così, oggi siamo stati proprio sfortunati”. Adesso è Lila che guida Babbo, lei crede alle parole del Signor Cervo. Camminano nella direzione indicata dal cervo e dopo un po’ davanti a loro compare uno spettacolo incredibile. Un boschetto pieno, anzi pienissimo, di funghi; Porcini grandi come cuscini e distese di Finferli, quelli preferiti da Babbo. Non credono ai loro occhi, Babbo non ha parole per descrivere tutta quella meraviglia